Progetto di Rete Funky Tomato

ALIMENTARE LA CULTURA

Dopo tre anni di ricerca e di continuo impegno Funky Tomato prosegue la strada per stabilizzare il suo modello di filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, perché Funky Tomato è la prima filiera che inserisce al proprio interno l’elemento culturale, come punto fondamentale e decisivo per immaginare e sperimentare un nuovo modello di produzione. In questi tre anni Funky Tomato ha continuato a cercare, a capire e ad elaborare le esperienze rurali e multiculturali che costellano la nostra penisola, con una particolare attenzione ai territori del sud Italia. Il progetto ha visto la partecipazione di moltissimi, dalle storie e dalle provenienze più svariate, tutti uniti nella lotta contro lo sfruttamento e per la dignità del lavoro e delle persone, contro la speculazione e per un’economia più etica e responsabilizzata. Abbiamo indagato le criticità e i problemi del funzionamento della filiera di produzione del pomodoro, e l’abbiamo voluta riorganizzare per darle una struttura ispirata ai principi della dignità, della partecipazione e della multiculturalità, scritti in un disciplinare di produzione di garanzia. La partecipazione in effetti è continuata a crescere e oggi conta centinaia tra gruppi di acquisto solidale, pizzerie, ristoranti, singole persone, in Italia e in Europa, che vanno a costituire la comunità Funky Tomato. Anche quest’anno, come nei precedenti, Funky Tomato lancia la campagna di pre-acquisto, attraverso cui si può finanziare direttamente la produzione e il lavoro di gestione della filiera, acquistando il pomodoro a un prezzo ridotto rispetto a quello che sarà alla fine della stagione di produzione. Dopo tutto questo Funky Tomato 2018 farà un altro passo. La produzione di quest’anno andrà infatti a finanziare la creazione di una piattaforma editoriale che promuoverà i principi del progetto affrontando le tematiche del cibo, dell’agricoltura, del lavoro, dell’ambiente, della salute, delle migrazioni e della multiculturalità. Nel lavoro di produzione editoriale saranno coinvolti giornalisti, scrittori, ricercatori universitari e attivisti che da anni si occupano di questi temi, perché siamo convinti che solo dall’unione attorno ad obiettivi comuni possiamo tornare a immaginare la bellezza del futuro. Funky Tomato continua così la sua missione di alimentare la cultura, perché senza la cultura non si mangia. c

Caffè Rebelde Zapatista

PER LA DIGNITA’ DEI POPOLI CONTRO IL NEOLIBERISMO


Il caffè è, dopo il petrolio, il secondo prodotto sul mercato mondiale delle esportazioni, il volume del suo mercato di circa 10 miliardi di dollari. Nella sua coltivazione, lavorazione e vendita sono occupati circa 25 milioni di persone nel sud del mondo. Queste basano la loro sopravvivenza su questa attività, dipendendo quotidianamente dall’andamento del prezzo determinato dalla Borsa di New York. Il Messico produce uno dei migliori caffè del mondo, coltivato soprattutto nelle montagne. Il caffè il primo prodotto che esporta, ne è infatti il quarto produttore mondiale ed il primo produttore mondiale di caffè biologico.
In Messico più di tre milioni di persone vivono grazie alla sua coltivazione ed esportazione. Il 91,7% sono piccoli produttori con meno di 5 ettari di terreno e più del 60% sono indigeni. Gli altri stanno su un piccolo numero di grandi latifondi di enorme estensione, frutto dell’occupazione delle terre delle comunità indigene, permessa e sostenuta del governo.
Intere famiglie che basavano la propria precaria sussistenza su un piccolo appezzamento di terra sono così divenute braccianti costretti a lavorare in condizioni disumane al servizio del nuovo padrone il finquero. Nei latifondi delle ricche famiglie dell’oligarchia nazionale e degli imprenditori stranieri si conta sugli alti rendimenti derivanti dalle tecnologie moderne e dal lavoro di un’ingente quantità di manodopera sottopagata.
I piccoli produttori invece producono senza adeguate conoscenze tecniche e strumenti, e senza il necessario supporto creditizio, e naturalmente non riescono con le proprie forze a lavorare e commercializzare il prodotto finito.Le coltivazioni si trovano spesso in zone isolate e, dopo un trasporto rudimentale e molto faticoso, arrivati alla strada più vicina, vendono il prodotto ai coyotes. Questi sono i primi della intricata e meschina rete commerciale di intermediari che grazie a bilance false e a menzogne sul reale prezzo di mercato lascia ai produttori solo le briciole di questo grande business. Le macropolitiche economiche globali del mercato del caffè basate su nuovi soggetti e sovrapproduzione hanno determinato in questo ultimo anno il minimo storico del prezzo della borsa di New York. Ma la dipendenza dei paesi del sud del mondo da un solo prodotto e l’impossibilità di incidere sul suo prezzo hanno causato una completa sottomissione alle politiche e alle strategie dei ricchi paesi importatori e delle grandi istituzioni finanziarie (FMI, BM, WTO ecc.). Concretamente questo ha significato la disperazione per non riuscire a coprire neanche i costi di produzione e lo sradicamento della cultura e dei legami comunitari delle popolazioni indigene.Anche per cambiare questa situazione l’EZLN ha sviluppato il suo progetto sociale e politico: costruire dal basso una società in cui la popolazione maya possa godere di una reale autonomia, tutelare la propria lingua e cultura e autorganizzare attraverso forme di democrazia diretta il proprio accesso all’educazione, alla salute, alla terra e a una vita degna.
Le cooperative di piccoli produttori come quella che ha raccolto il cafè rebelde zapatista sono una delle forme di questo progetto. Nelle cooperative si uniscono le forze per migliorare le proprie forme di organizzazione, per difendere un più sicuro accesso alla terra, e per migliorare le proprie condizioni di vita. Per queste ragioni abbiamo sviluppato questo nuovo progetto di lotta comune insieme alle comunità ribelli in resistenza e distribuiamo questi chicchi di caffè ribelle.

Associazione “Fior di Corleone”

Da una bellissima terra prodotti gustosi, sani, genuini e ricchi di Vitamina L di Legalità


Da una bellissima terra prodotti gustosi, sani, genuini e ricchi di Vitamina L.
Produttori agricoli e artigiani impegnati nella qualità del cibo e del “ben vivere”, Consumatori consapevoli che la salute è un bene unico e prezioso, insieme per riconoscere ai produttori il giusto valore economico e per poter garantire ai consumatori il vero gusto della terra e dell’impegno.

Missione Associativa
L’Associazione denominata  “Fior di Corleone” nasce per la promozione, valorizzazione e tutela dei produttori onesti del territorio corleonese.
Essa si pone la finalità di essere uno strumento di affermazione e sviluppo, cultura e onestà dei produttori aderenti, nonché della tipicità, qualità e genuinità dei loro prodotti, del loro rispetto di scelte fatte nel percorso lavorativo sia di ambito cooperativo che privato.
Si tratta di produttori locali che ereditano un impegno e un percorso di emancipazione sociale che vide fin dalla fine dell’ottocento un movimento popolare contadino organizzato nei  “Fasci Siciliani” rivendicare il valore del costo del grano, per poi dare vita alla promozione di cooperative di lavoro come Unione Agricola e di consumo come Terra Madre.
Fu il corleonese Bernardino Verro ad interpretare al meglio questo impegno: nella sua forte dedizione riuscì anche a farsi eleggere Sindaco, ma tutto questo gli costo la vita in quanto la mafia lo uccise nel 1915.
L’antimafia ha avuto a Corleone una genesi profonda e forte quanto quella della mafia, ma quest’ultima ha prevalso nel far conoscere la cittadina di Corleone come città di mafia e di mafiosi, macchiando in forma indelebile una comunità locale dedita per la maggior parte al lavoro, prosperosa e onesta.
In questi anni l’attività della Cooperativa Sociale Lavoro e Non Solo e di altri soggetti cooperativi dediti alla gestione imprenditoriale di beni confiscati ai mafiosi corleonesi, interpreta bene questa storia di antimafia sociale così profonda e radicata.
Oggi la Cooperativa Sociale Lavoro e Non Solo fa emergere la sua forza di “lievito propulsivo” nella comunità corleonese: insieme ai cooperatori presenti nei terreni confiscati ci sono infatti altri cooperatori, coltivatori diretti, agricoltori, commercianti, artigiani e imprenditori privati di questa comunità pronti a promuovere il loro impegno lavorativo mettendo al centro il grande valore dell’Onestà.
Quindi l’Onestà e Genuinità dei prodotti sono il grande valore aggiunto che si traduce nel nome Fior di Corleone.
Per la genuinità, qualità e tipicità dei prodotti, l’associazione Fior di Corleone si impegna ad applicare il metodo della filiera corta e della sua tracciabilità in ciascuna delle fasi di produzione e a dar vita ad un tipo di commercio che permetta ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori.

Tra i molteplici vantaggi della Filiera Corta vi sono:
a)Possibilità di conoscere direttamente i produttori, i loro metodi di lavoro, la storia dei cibi che si portano in tavola.
b)Tracciabilità dei prodotti.
c)Valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni territorio, protezione della biodiversità, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni.
d)Riduzione del consumo di energia, dell’inquinamento e dei trasporti con conseguente riduzione dei “costi ambientali”.

L’associazione è formata da soggetti produttori, trasformatori, rivenditori e consumatori singoli o associati.
L’attività che caratterizza il suo lavoro è:
a)Concessione del nome Fior di Corleone ai produttori e agli operatori che vogliono inserirsi nel circuito contrassegnando il proprio prodotto con il logo;
b)Verifica del rispetto delle condizioni contrattuali predisposte e utilizzo del nome dell’associazione
c)Organizzazione di progetti e campagne informative, di sensibilizzazione e di valorizzazione sui principi e i prodotti individuati;
d)Creazione e sostegno di legami d’interesse diretti fra aziende di commercializzazione  e produttori;
e)Ricerca e sviluppo di progetti innovativi per creare nuovi sbocchi commerciali di supporto alla distribuzione dei prodotti.
L’associazione Fior di Corleone verifica che i produttori osservino gli stardard etici e che il commercio equo certificato contribuisca concretamente allo sviluppo socio economico della Comunità Corleonese.

ll marchio
Il nome Fior di Corleone si traduce in  un marchio, mezzo d’identificazione dei prodotti, che servirà a distinguerli tra mille altri simili negli scaffali di vendita e non è solo un semplice simbolo ma una garanzia  per il consumatore.
I prodotti contraddistinti dal marchio Fior di Corleone saranno infatti controllati in tutto il processo: dal produttore, alla loro trasformazione e commercializzazione nella piccola, media e grande distribuzione.

I Produttori
I produttori operano e comunque hanno le loro produzioni nel territorio corleonese.
Essi devono rispettare e applicare i seguenti standard di qualità:
– devono impegnare a garantire la tracciabilità delle loro produzioni dotandosi di strumenti atti a dimostrare la filiera produttiva: dai terreni individuati, alle semine, alle modalità di fertilizzazioni, alla raccolta e deposito dei prodotti.
– devono impegnare a sostenere l’Associazione Fior di Corleone con una quota sociale annuale e con una quota percentuale stabilita sul fatturato.
-devono dimostrare il loro grado di eticità e di onestà pubblica attraverso un curriculum dimostrativo di tali comportamenti.
-non devono praticare discriminazioni basate sul sesso, religione, cultura e appartenenza politica.
nel caso di presenza di lavoro dipendente è necessario un salario adeguato ed il rispetto dei diritti sindacali.

I consumatori
I consumatori sono gli usofruitori dei prodotti e dei servizi.
Potranno svolgere la funzione di promotori delle produzioni e dei servizi valorizzando l’intera filiera.
Possono esercitare il diritto di conoscere tutti i processi produttivi e di composizione dei costi e dei prezzi degli alimenti oltrechè conoscere in modo articolato le applicazioni individuali delle norme etiche di ogni singolo prodotto.